Utilizzo dei chips di legno di quercia – Sintesi del Disciplinare

Il Reg. (Ce) n. 1507/2009 , al Dm 02 novembre 2006 ed i recenti Reg. (Ce) n. 1234/2007 e Reg. (Ce) n. 606/2009 regolamentano l’uso dei trucioli di legno di quercia in enologia.

In estrema sintesi:

1) Devono provenire esclusivamente dalle specie di Quercus

2) Possono essere lasciati al naturale o scaldati in modo leggero, medio o forte, ma non bruciati o carbonizzati (non devono essere friabili).

3) Le norme sulla etichetta che accompagna i trucioli deve contenere le seguenti indicazioni:  specie botanica, intensità di riscaldamento, condizioni di conservazione e le prescrizioni di sicurezza.

4)  Le dimensioni dei trucioli non devono essere inferiori ai 2 mm ( pari a 9 mesh ) per il 95% del prodotto.

5)  Non devono essere fonte di pericolo per la salute  (tradotto, non devono cedere o liberare sostanze in concentrazione tale da comportare rischi per la salute), ne aver subito trattamenti chimici, enzimatici o fisici diversi dal riscaldamento, ne addizionati di composti aromatizzanti, ecc…

6)  Non sono previsti limiti alle dosi di impiego.

7)  Il trattamento deve essere indicato a registro come da art. 185 quater, paragrafo 2, del Reg. (Ce) 1234/2007, che riprende il Reg. (Ce) n.436/2009 art. 42 / 1 /r.

8)  Non si può utilizzare nella etichettatura e presentazione dei vini.

9) Il Dm 2 novembre 2006 ne vieta l’uso nei vini a DOP (DOC e DOCG) ex VQPRD

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