La Vite

DESCRIZIONE MORFOLOGICA

Albero: la vite è una specie rampicante, perenne con fusto legnoso e che necessita di un sostegno per svilupparsi, il suo apparato radicale  di tipo fascicolato, può arrivare anche a profondità elevate nonostante il numero maggiore di radici sia concentrato entro un metro. Il fusto è di dimensioni diverse a seconda della forma di allevamento adottata ed è costituita da una parte basale detta ceppo, da cui si diramano una o più branche che portano su di esse i rami produttivi; la corteccia che ricopre il ceppo e le branche prende il nome di ritidoma.

Gemme: le gemme della vite sono dette gemme “miste” in quanto queste daranno origine ad un tralcio che a sua volta darà origine ad un frutto. Di queste si distinguono le gemme ibernanti, che daranno origine al germoglio produttivo l’anno successivo alla loro formazione, le gemme pronte, che si sviluppano sul germoglio stesso e che danno origine ai germogli anticipati dette femminelle e le gemme latenti che si trovano sotto il ritidoma, e quindi sul legno vecchio, e sono dette latenti in quanto danno origine ad un germoglio solo in seguito a forti tagli o a potature molto spinte o a lesioni accidentali e che possono schiudersi anche dopo diversi anni dalla loro formazione. Una caratteristica fondamentale delle gemme della vite è quella di avere ai lati di ciascuna gemma due gemme dette “gemme di controcchio” che si sviluppano solo nel caso che la gemma principale subisca dei danni.

Fiore: il fiore molto piccolo e di colore verdastro è racchiuso in infiorescenze formate da centinaia di fiori; l’asse principale dell’infiorescenza prende il nome di rachide e gli assi secondari rachilli. La vite selvatica è di tipo dioica, cioè presenta infiorescenze sia di tipo maschili che di tipo femminili sulla stessa pianta, invece le varietà coltivate sono di tipo ermafrodita. L’impollinazione è di tipo quasi esclusivamente anemofila, grazie quindi al vento che trasporta il polline, ed inoltre la quasi totalità dei vitigni coltivati è autocompatibile

Foglie: sono formate da un picciolo e da una lamina in cui sono presenti cinque nervature primarie, la lamina ha un margine dentato e può essere intera o lobata. Le foglie della vite sono asimmetriche, sono disposte in maniera alterna e assumono la forma e le dimensioni originare del vitigno di appartenenza nella parte mediana del germoglio durante il primo periodo estivo. All’ascella di ciascuna foglia si sviluppano una gemma pronta ed una gemma ibernante.

Viticci: questi si sviluppano lungo tutto il germoglio specialmente nella parte apicale in posizione apicale ed hanno la funzione di favorire la pianta nel sorreggersi ai tutori durante il suo accrescimento.

Frutti: il frutto della vite è rappresentato da delle bacche di colore, dimensione, forma e sapore differenti a seconda della varietà che nascono raggruppate in grappoli. Queste sono provviste di una cuticola esterna detta epicarpo o buccia ricoperto da cere, una parte centrale detta epicarpo o polpa e da una più interna  dove sono racchiusi i vinaccioli detta endocarpo.

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